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Il vero amico lascia le impronte della sua anima nel tuo cuore

Voglio ricordarti così. Eri la nostra vecchiotta di casa e ti avevo soprannominato la regina Elisabetta.

Sei stato il primo cane ad entrare in questa famiglia, dopo mio fratello Gaas, quando abbiamo cambiato casa…

Ricordo ancora quando mamma ti portò da noi. Già allora, la gente era crudele. Ti trovò dentro un secchione dell’immondizia… Di quelli grossi e verdi. Ti avevano nascosta proprio bene per non farti trovare.

Ma mamma ha sentito un lamento. Grazie alla tua piccola voce, ti ha accolta con sé e portata a casa.

Eri il nostro cane selvaggio!!!

Non sei mai stata particolarmente mansueta e ti piaceva fare di testa tua. Scappavi dal cancello quando volevi e ti facevi il giretto del quartiere. Poi, quando volevi, aspettavi seduta davanti al cancello, attendendo lo scatto di apertura, e tornavi a casa da noi.

Hai vissuto una meravigliosa vita e sei arrivata a 18anni. Sei diventata mamma di 3 splendidi cuccioloni che hanno vissuto insieme a te e che sono andati sul ponte dell’arcobaleno prima del tempo… Insieme ad altri compagni di viaggio. Per questo ti soprannominavo la regina Elisabetta.

Ma oggi, è giunta anche per te la tua ora.

Hai sofferto per poco per fortuna… Il veterinario è arrivato a casa e dopo averti visitato: “Non vedo altra via d’uscita!

Non è mai facile prendere questa scelta, ma è l’ultimo gesto d’amore che potevamo farti per salutarti degnamente.

***

Eri il cane preferito di mia nonna che ti aveva soprannominato “Libra” perché il tuo nome forse era troppo complicato da pronunciare. Ma tu, a ogni suo richiamo, le andavi incontro (fin quando hai potuto), perché sapevi che era rivolto a te.

E anche quando, tutte e due vecchiotte non ce la facevate ormai più, ti mettevi sotto il suo letto, proprio come se volessi dormirle vicino.

Ma… Nessuno dura per sempre. Non siamo immortali su questa terra.

Ora, pero, mi piace pensare che ci sia un posto magico, quel ponte dell’arcobaleno che raccontano in tanti.

Mi piace immaginarti correre felice su quel ponte e a fare la “bulla” con la nostra Camilla (come amavi contestarla). Ora sei riunita a Gas, ai tuoi figli All, John e Jack.

Ora riposa in pace per sempre.