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La Guerra In Ucraina sta preoccupando tutto il mondo. In questi ultimi giorni diverse persone stanno manifestando in piazza da Berlino, Roma e da diverse città europee e non, per ottenere la pace.

Siamo tutti contro la guerra!!!

Così ho voluto dire la mia. Beh, almeno in parte. Dato che siamo un blog per la tutela degli animali, dobbiamo pensare anche a chi non ha voce oltre alle numerose persone vittime di questa tragedia.

Una cosa, tra le tante, in questa delicata situazione mi ha fatto riflettere.

C’è chi, per futili e banali motivi, come andare in vacanza, abbandona i propri amici a un triste destino.

Si deve andare in vacanza e il cane o il gatto è un peso per loro. Come potrebbero gestirlo se devono divertirsi?!

Ma loro no!!!

L’appello dell’Ucraina è stato molto chiaro: “Portate con voi tutto il necessario!”.  Non è stato detto “portate con voi gli animali domestici”, ma loro, tra le cose importanti, non hanno lasciato indietro nessuno. E non si stanno divertendo!!!

Sul web compaiono foto e video di persone che hanno nei loro trasportini i loro gatti; cani al guinzaglio che dormono a loro fianco su un sacco a pelo.

Bambini che stringono forte a loro questi angeli con la coda.

Non è per nulla facile la loro situazione. Milioni di persone che tentano di rifugiarsi verso l’Ungheria e la Romania. E proprio l’appello dell’associazione Rumena Casa lui Patrocle Suceava ha annunciato che offrirà sostegno alle famiglie ucraine e ai loro animali:

 

Faremo tutto il possibile per trovare soluzioni di alloggio, rifugio e assistenza veterinaria per gli animali che hanno bisogno del nostro sostegno – fa sapere l’associazione – indipendentemente dalla specie (cani, gatti, cavalli, tori, bovini, uccelli). La sicurezza delle persone è ora la priorità delle autorità. Ma attraverso il profilo della nostra attività di Protezione Animali diamo importanza anche alle sorti delle vittime collaterali, dei senza voce che hanno bisogno di aiuto.

Stiamo quasi uscendo da una pandemia mondiale e questa guerra mette di nuovo tutti in ginocchio e forse anche di più.

E a rimetterci c’è tutto il mondo, umano e non.

L’intero ecosistema è a rischio, perciò scegliamo sempre bene da che parte stare e diamo voce alle nostre opinioni.

Magari in pochi non si fa nulla, ma se siamo in molti con le stesse idee, allora possiamo fare una differenza.