In montagna con il cane: la nostra esperienza

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Come fare una gita in montagna con il cane e perché farlo?

Ogni giorno è sempre una nuova scoperta insieme ai miei amici pelosi. Se è la prima volta che leggi qualcosa su questo blog e non sai nulla del progetto, ti consiglio di leggere questo articolo

Ma, veniamo a noi e a oggi.

Ieri (mi piace usare sempre queste parole che per te rimarranno metaforiche ogni volta che leggerai) sono uscita con i miei cani, Evril e Lord, e abbiamo fatto una gita di famiglia in montagna.

Eravamo io, mio marito e i nostri due figli speciali (almeno per ora :D)

Ma come è andata e perché ti voglio raccontare come stare in montagna con il cane?

Perché voglio darti alcuni consigli di gestione e come al solito, farti riflettere sull’affascinante mondo di fido.

Bene, iniziamo!

Vacanze con il cane in montagna: da dove iniziare

Costruire un rituale di uscita con il tuo cane. Tutto inizia con il far capire al tuo amico che state uscendo. Fidatevi che loro lo sanno molto bene.

Io e mio marito ci siamo vestiti, abbiamo messo i giubbotti e iniziato a preparare la macchina. Evril e Lord erano euforici e abbaiavano perché non vedevano l’ora di entrarci dentro.

Prepara tutto l’occorrente. Abbiamo preso una tanica d’acqua per loro, sacchettini per i bisogni, messo un cuscino nel baule, una copertina per auto nel sedile posteriore e preso una cintura di sicurezza per cani ( qualche biscottino per loro e cibo e coperte per noi :D)

Una spazzolata ad entrambi (anche se poi si sarebbero arrotolati in montagna in mezzo a fango e foglie) e ci siamo incamminati. Facciamo sempre questo per dargli la loro abitudine, e sicuramente è per questo che riescono a capire che stiamo uscendo con tutta la famiglia.

Abbiamo messo le pettorine, per farli sempre muovere liberamente con il corpo, e abbiamo iniziato il nostro viaggio.

Puoi abituare il cane con la rete in macchina, in un trasportino o sul sedile con la cintura di sicurezza. Almeno questo è quello che dice la legge. Il cane comunque deve essere sempre messo in modo tale che non dia fastidio al conducente e che non induca in incidenti.

Per la nostra gita in montagna,  inizialmente abbiamo messo Evril nel sedile posteriore con la cintura di sicurezza. Se non sai che cos’è, in pratica è come un guinzaglio, solamente che a un’estremità ha l’attacco per la cintura, come quella per le auto. Dietro, nel baule, abbiamo messo Lord.

Siamo arrivati al bar e ci siamo seduti al tavolo. Abituati, si sono seduti al nostro fianco e osservavano tutto ciò che avveniva attorno a loro. I cani apprendono molto, anche semplicemente osservando ciò che accade davanti a loro.

Finita la colazione, li abbiamo rimessi in macchina, ma abbiamo invertito i posti. Ci siamo accorti che Evril preferiva stare isolata e allungata meglio nel baule, rispetto al sedile. Un consiglio che vi do e che ho imparato dalle mie esperienze è quello di cercare sempre di capire i nostri cani e quello che vogliono per il loro benessere. Così abbiamo messo Lord nel sedile di dietro e abbiamo capito di aver fatto la scelta giusta.

Lord si è divertito come un matto a guardare fuori dal finestrino. Evril, invece, è riuscita a riposare tranquilla prima di scendere dalla macchina.

Montagna con il cane: eccoci arrivati

Il luogo dove siamo andati era Prato di Campoli, vicino le mie terre ciociare, non era proprio bellissimo il tempo, ma i cani non si curano di questo. Ogni gita per loro è una bella esperienza, indipendentemente dalla stagione. Quando si esce insieme al cane l’esperienza deve essere piacevole per tutti e per me, guardare i miei amori correre felici, è una delle esperienze più belle che io possa fare. Mi rilassa per permettermi poi di ritornare ancora più entusiasta a lavoro e ad aiutare altre persone a fare lo stesso con i loro cani.

Da quello che ti sto raccontando, si capisce infatti che i nostri amici, non devono stare solamente in casa

Anche se sta arrivando l’inverno, dobbiamo continuare a fare diverse esperienze con loro e in ogni stagione possiamo divertirci provando cose nuove.

Ora siamo in autunno. In questo periodo, ad esempio, a Prato di Campoli è stato bello vedere Evril e Lord annusare sotto le foglie. Ricordate? I cani hanno molti più recettori olfattivi di noi e tramite il loro tartufo, riescono a ricostruire precise immagini su cosa è successo in quel luogo. Ho visto Evril divertirsi come una matta a correre su e giù per il bosco e ho visto Lord marcare con le sue zampe quasi ogni albero.

Ma non mi sono fermata a lasciarli liberi. Qui, apro una piccola parentesi. Prima di lasciarli liberi valutate se c’è qualcuno in giro, se hanno paura dei nostri amici, o se ci sono i cani dei pastori con il gregge. Tutto questo vi aiuterà a prevenire delle situazioni spiacevoli.

Comunque, come dicevo, non li ho lasciati solo liberi, ma portati anche con me al guinzaglio (lunghina). Abbiamo camminato affianco in modo tale che avrebbero potuto lo stesso annusare e conoscere quello che volevano, ma guidati da me. Senza strattonarli, ma come se stavamo mano nella mano.

Poi, lì ho fatti riposare. Più Evril che Lord, visti i suoi problemi di salute. Ricordiamoci sempre che quando si esce lo si fa per loro e quindi, quando ho visto la sua stanchezza e la zoppia che avanzava, l’ho messa al mio fianco e ci siamo coccolate anche se lei stava comodamente allungata.

A un certo punto le ho anche lasciato il guinzaglio e mi sono allontanata e lei è rimasta al suo posto.

Questo ci fa capire che non solo noi dobbiamo prevedere per i nostri amici momenti di riposo, ma ci sono alcuni cani che ne sono consapevoli e sanno quando andare oltre e quando invece esserti accanto comodamente rilassati.

Infine, abbiamo pranzato e abbiamo dato qualcosina anche a loro. Finito il pranzo, dato che iniziava a fare freddo ci siamo incamminati verso casa.

In macchina sono stati tutti e due comodamente rilassati a dormire e quando siamo tornati a casa, abbiamo aperto la porta, si sono messi nei loro comodi cuscinoni e fino a sera non si sono mossi.

Erano beatamente rilassati e guardandoli potevi gioire della loro felicità.

Conclusioni

Questi sono alcuni consigli su come stare in montagna con il cane. Non lasciare solamente il tuo peloso in giardino o in casa, perché più farà diverse attività, più aprirà la sua mente, riuscirà a capire come comportarsi in diversi contesti e sarà un cane con un maggior grado di autostima e molto più equilibrato. Ma soprattutto, sarà un cane felice che vivrà al massimo delle sue potenzialità.

Cosa ne pensi? Già facevi le gite con il tuo cane? Hai qualche consiglio da suggerirci? Fammelo sapere nei commenti.

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