Cane al guinzaglio: le mie riflessioni dopo un libro di cinofilia

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Cane al guinzaglio: quante volte avrai cercato questa frase su Google? Dai, non mentire! Io l’ho fatto un sacco di volte e ho sempre letto qualcosa di diverso.

Il cane tira al guinzaglio? Ecco i segreti per farlo smettere.

Nella foto di copertina c’è Evril insieme a diversi suoi amichetti, durante un’uscita di gruppo con i nostri migliori amici. 

Quando riesci a instaurare un vero legame con il tuo cane, penserai solo a viverti il momento con lui. 

Dopo questa piccola parentesi, iniziamo. 

Forse avrai sentito dire o letto frasi del genere: “Se il cane tira, devi mettere il collare a scorrimento perché così smetterà”, “Il cane al guinzaglio deve camminare al piede o al passo, non deve starti più avanti o indietro, altrimenti crederà di comandare”.

Poi, mi sono fatta una mia idea, rafforzata dal rapporto con degli esperti educatori, quelli che sono sempre sul campo e che hanno a che fare con questo argomento.

Ovvio! Il cane vive in città e quindi dobbiamo capire come gestirlo in questi contesti e, per legge, abbiamo la necessità di un guinzaglio. Non possiamo lasciarlo libero.

Immaginate se lo facessimo. Incontrerebbe magari altri cani e sappiamo che non tutti i nostri amici vanno d’accordo con i loro simili, come non tutte le persone vanno d’accordo con tutti gli individui che incontrano. Certo, non sto dicendo che si azzufferebbero di continuo, ma il rischio potrebbe esserci.

O immaginiamo un incontro tra un cane che odia i gatti, cosa succederebbe a quest’ultimi? O ancora: il nostro amico incontra una persona fobica dei 4 zampe, gli dimostrerà il suo disprezzo e noi finiremo col prendere una denuncia.

Ecco, credo potremmo parlare all’infinito del perché serva un guinzaglio, ma come fare con il nostro cane?

Molti non riescono ancora a gestirlo, perché il proprio cane non fa altro che tirare.

Prima di raccontarti la mia riflessione su quello che amo leggere e su quello per cui ogni giorno mi documento e voglio portare alla luce attraverso il mio blog, se hai questo problema, ti consiglio di affidarti ad un professionista cinofilo.

Detto ciò, possiamo partire.

Cane al guinzaglio: come educare il tuo cane alla passeggiata

Come detto poco più su, ti consiglio di rivolgerti sempre a un educatore cinofilo perché ogni caso è a sé, ma voglio comunque raccontarti ciò che ho fatto con la mia Evril.

Ha avuto sempre la pettorina perché in questo modo si sente più libera di muoversi con tutto il suo corpo. Certo, ci sono cani che amano il collare, ma attenzione alla tipologia che vorrai fargli indossare: ricorda di rispettare sempre il suo benessere.

Se ancora il tuo cane non è abituato a portare qualcosa su di sé, ti consiglio di mettergli la pettorina o il collare per qualche minuto durante il giorno. Poi, quando sarai pronto con il guinzaglio allora inizia a portare fido in luoghi non troppo affollati.

La mia educatrice Lara Picchi una volta mi ha detto: “Ricorda di esercitare uno stimolo alla volta”.

Un po’ come accade a noi. Se veniamo bombardati da diversi stimoli, rischiamo di non capire dove concentrare la nostra attenzione, di distrarci e magari di sentirci insicuri. Facciamo piccoli passi per ottenere grandi risultati.

Mi ricordo di come all’inizio portavo per pochi minuti Evril in luoghi quasi per nulla affollati, per poi con il passare del tempo cambiare zona, fino a farle  frequentare bar, ristoranti, persone e, perché no, anche i suoi simili.

Ma come fare tutto questo affinché il cane impari a camminare senza che il guinzaglio sia teso, ma piacevolmente rilassato come se ci fosse solo un filo invisibile ad unirvi?

Continua a leggere il prossimo paragrafo.

Cane al guinzaglio: ecco come fare una piacevole passeggiata

Su un libro non si smette mai di imparare e dai suoi concetti possono nascere sempre diverse riflessioni.

Mi piace sempre citare l’educatore Simone Dalla valle. In un suo libro ha raccontato di come portare il cane al guinzaglio sia paragonabile a quando facciamo una passeggiata mano nella mano con il nostro partner, o quando teniamo per mano il nostro bambino.

Ecco, questo fa riflettere di come dovrebbe essere una sensazione piacevole. Immaginate se andando mano nella mano con il vostro partner lo strattonaste per ogni minima cosa. Magari sta vedendo qualcosa per cui prova attrazione e bruscamente lo tirate via da quella sensazione: gli date una pacca sul collo e gli fate del male.

Invece, molte volte con un bambino o con il partner usiamo parole dolci come “Vieni?”, “andiamo da un’altra parte!” O, se gli piace rimanere, restiamo qualche minuto insieme a lui, senza aggiungere nulla.

Ecco, quando siamo con il nostro cane dobbiamo fare lo stesso e dobbiamo ricordarci che stiamo facendo la passeggiata per il cane e non solo per fargli fare qualche bisogno.

Amo fare la passeggiata con i miei cani e vederli annusare. In un post su Instagram ho lasciato un commento proprio su questo aspetto: di come mi piaccia vedere i miei cani e immaginare cosa stanno conoscendo quando si fermano ad annusare un punto specifico della strada. Noi non potremmo mai sapere chi c’è passato: loro conosceranno invece l’intera storia di quel luogo, e vale la pena aspettare.

Conclusioni

Come hai potuto notare da queste brevi righe, fare la passeggiata con il tuo cane dovrebbe essere un’esperienza piacevole per entrambi. Solo in questo modo sarà costruttiva per tutti e due, perché il tuo cane appagherà tutto sé stesso, si sentirà più rilassato e felice e, ogni volta che prenderai il guinzaglio e la pettorina, sarà entusiasta di venire insieme a te.

Vuoi conoscere ancora di più il mondo di fido e come relazionarti con lui? Insieme a diversi educatori ho creato una community cinofila, un gruppo Facebook, dove potrai trovare risposte ai tuoi dubbi e problemi riguardo la comunicazione cinofila, per vivere a 360 gradi con il tuo amico a 4 zampe. 

Per farne parte, iscriviti alla newsletter e in regalo riceverai per email un ebook su come giocare con fido, scritto in collaborazione con la nostra educatrice Lara Picchi. 

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